Torniamo sugli articoli delle settimane scorse e di quanto sia importante sapere intervenire lungo le linee (la vera essenza del controllo di gestione è, oltre che analizzare i dati di bilancio, essere in grado di ottimizzare i costi di trasformazione e combattere gli sprechi). Abbiamo individuato 4 tipologie di intervento che, se messe in pratica, possono portare al miglioramento dei margini, sia tramite la riduzione dei costi operativi, sia tramite l’aumento della produttività. Per semplicità richiamo lo screenshot di riepilogo riferito alle tipologie di intervento di cui andremo a discutere in questo e nei prossimi articoli

Per la riduzione del CT (cycle time) abbiamo agito, in prima battuta, sull’aumento del denominatore riferita all’equazione di cui sopra. In particolare abbiamo visto come, spostando alcune operazioni elementari da un operatore all’altro, si è ottenuto come risultato l’aumento della saturazione media e della produttività. Un approccio molto simile volto all’incremento del denominatore lo si è ottenuto eliminando del tutto un operatore e contestualmente distribuendo le operazioni a monte e a valle del ciclo produttivo. In questo articolo andremo invece ad agire sul numeratore dell’equazione presente sull’immagine sopra. In particolare punteremo sempre a ridurre il tempo medio delle postazioni tramite tutta una serie di strategie, questa volta non codificabili testualmente, ma ravvisabili in migliorie tese all’ottimizzazione ad esempio dell’ergonomia, piuttosto che alla riduzione dei movimenti o all’utilizzo di macchinari più performanti e così via. L’esempio sotto ci chiarirà un po’ le idee

Nell’immagine è visibile un operatore dedito all’avvitamento di un determinato numero di dadi. L’avvitatore manuale è visibile dinanzi a lui, ma banalmente può succedere che lo stesso finisca sotto documenti cartacei, piuttosto che dimenticato in un qualche angolo del banco di lavoro, o preso in prestito da altri operatori e via discorrendo. Il risultato si traduce nella continua ricerca del piccolo macchinario e contestuale perdita di tempo (e spreco di risorse). Tutto ciò comporta tempi ciclo altalenanti e maggiori costi di produzione oltre che mancati budget giornalieri in termini di pezzi prodotto previsti. Ora osserviamo l’immagine sotto

È bastato predisporre un avvitatore sospeso per risolvere tutte le problematiche affrontate sopra. Sarà quindi impossibile “smarrire” l’avvitatore, dimenticarlo in una qualche altra postazione piuttosto che darlo in prestito al collega della postazione vicina. Tutto raggiungibile nella massima semplicità possibile (e direi a costo praticamente pari a zero).
Il commercialista che vuole davvero implementare un corretto sistema di controllo di gestione in un’azienda, non può prescindere da questo genere di osservazioni al fine di ottenere il massimo risultato rispetto gli obiettivi prefissi. L’art. 2086 c.c. prevede, oltre che la possibilità di intercettare i primi segnali di crisi, anche la capacità di garantire la continuità aziendale. Tutto ciò non può prescindere dal sapere intervenire sotto i capannoni produttivi così da migliorare la redditività delle produzioni realizzate. Noi ci rendiamo disponibili verso i professionisti tramite una nuova frontiera della formazione, per saperne di più clicca qui.